Matteo CombaTeonoir Studio

01 Per chi inizia

Le basi della fotografia.

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Tre regolazioni decidono quanta luce entra e come appare la foto. Il resto è dove ti metti e quando scatti.

01L'esposizione: tre regolazioni

Una foto è luce raccolta dal sensore. La quantità dipende da tre cose: per quanto tempo resta aperto l'otturatore, quanto è aperto il diaframma e quanto è sensibile il sensore (ISO).

Ognuna ha un effetto collaterale. Il tempo cambia il mosso, il diaframma cambia la profondità di campo, gli ISO cambiano il rumore. Fotografare bene vuol dire scegliere quale effetto ti serve e compensare con le altre due.

02Il tempo di scatto

Un tempo veloce, come 1/1000 o 1/2000 di secondo, congela un'auto in pista. Un tempo lento lascia correre il movimento: ruote che girano, sfondo mosso, scie di luce.

A mano libera, sotto 1/60 la foto tende a venire mossa anche se l'auto è ferma. Per le scie di notte uso 1-2,5 secondi con la fotocamera appoggiata su qualcosa di solido.

  • Congelare un'auto veloce: 1/1000 o più.
  • Panning: tra 1/160 e 1/60, seguendo l'auto.
  • Scie di notte: 1-2,5 s, fotocamera ferma.
Scie di luce dei fari all'Eau Rouge di notte, 24 Ore di Spa
Tempo lungo, di notte: le auto spariscono, restano i fari.

03Il diaframma

Il diaframma si indica con un numero f. Attenzione: più il numero è piccolo, più il foro è grande. f/2.8 fa entrare molta luce e sfoca lo sfondo, f/8 ne fa entrare meno ma tiene a fuoco tutta la scena.

La parte a fuoco si chiama profondità di campo. Diaframma aperto per staccare il soggetto da quello che ha davanti e dietro, diaframma chiuso per paesaggi e scie di luce.

Auto GT3 fotografata attraverso un primo piano sfocato a Spa
Diaframma aperto: il primo piano diventa colore, l'auto resta nitida.

04Gli ISO

Gli ISO schiariscono la foto senza cambiare tempo o diaframma, ma aggiungono rumore, i puntini che si vedono nelle zone scure. Quanto rumore dipende dalla fotocamera: le moderne reggono bene valori alti.

La regola semplice: tienili più bassi che puoi, alzali solo quando tempo e diaframma non bastano. Con la fotocamera sul treppiede le scie di Spa sono a ISO 100.

Curva di Spa di notte con scie di luce, ISO 100
ISO 100, f/8, fotocamera ferma: neri puliti anche di notte.

05Da dove partire

Non serve partire dal manuale. Usa la priorità di diaframma (A o Av) quando ti interessa lo sfocato, la priorità di tempi (S o Tv) quando ti interessa il movimento, e lascia gli ISO in automatico con un limite massimo.

Scatta in RAW: il file conserva molte più informazioni del JPEG e in Lightroom recuperi luci e ombre che sembravano perse.

06La messa a fuoco

Per soggetti fermi va bene la messa a fuoco singola (AF-S). Per tutto quello che si muove usa quella continua (AF-C) con il tracking: la fotocamera insegue l'auto mentre tu pensi all'inquadratura.

Con le auto in pista usa la raffica: tra dieci scatti uno ha la ruota nel punto giusto e la luce giusta sulla carrozzeria.

BMW ROWE Racing #98 in panning alla 24 Ore di Spa
Messa a fuoco continua e raffica: l'auto nitida, lo sfondo che corre.

07La luce

La stessa auto cambia completamente con la luce. La luce di mezzogiorno è dura e piatta. Quella dell'alba e del tramonto, la golden hour, è bassa, calda e disegna i volumi.

Controsole esponi per le luci: lascia scure le ombre, non bruciare il cielo.

BMW in controluce all'alba a Spa
Alba a Spa: il sole dietro l'auto accende la foschia.

08La composizione

Lascia spazio davanti all'auto, nella direzione in cui va. Usa le linee della pista, i cordoli e le barriere per portare l'occhio verso il soggetto.

Cambia punto di vista: basso a filo dell'asfalto, attraverso una rete, da lontano con un tele. La foto da bordo pista che fanno tutti è quella che nessuno ricorda.

  • Esercizio: una curva, un'ora, almeno cinque punti di vista diversi.
Auto lontana inquadrata tra le strutture del circuito di Spa
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